In questa pagina trovi raccolti i principali servizi di ortopedia pediatrica del piede offerti dal Dr. Luigi Promenzio: dalla prima visita specialistica alla diagnosi approfondita, dai trattamenti conservativi ai possibili interventi chirurgici, fino al follow-up nel tempo.
L’obiettivo è accompagnare bambini e adolescenti, insieme alle loro famiglie, in un percorso chiaro e sicuro, con particolare attenzione al piede piatto e alle più comuni deformità del piede in età pediatrica.
La visita ortopedica pediatrica del piede dura in media tra i 20 e i 40 minuti e si svolge in un ambiente tranquillo, pensato per mettere a proprio agio bambino e genitori. Dopo un breve colloquio per raccogliere la storia clinica e le eventuali preoccupazioni della famiglia, il medico osserva il piede a riposo, in carico (in piedi) e durante il cammino.
Vengono valutati l’appoggio plantare, l’allineamento di ginocchia e caviglie, la mobilità delle articolazioni e l’eventuale presenza di dolore. Grande attenzione è riservata alla comunicazione con il bambino, spiegando in modo semplice ciò che si sta facendo e rispettando i suoi tempi.
- Eventuali referti di visite ortopediche precedenti o di altri specialisti.
- Esami già eseguiti (radiografie, risonanze, ecografie), se disponibili.
- Un paio di scarpe abitualmente usate dal bambino, anche se consumate: aiutano a capire il tipo di appoggio.
- Un elenco scritto di domande o dubbi che desiderate chiarire, per non dimenticare nulla.
Per il bambino è sufficiente indossare abiti comodi che permettano di camminare e muoversi liberamente durante la visita.
La diagnosi in ortopedia pediatrica del piede non si basa solo sulle immagini, ma nasce dall’integrazione fra visita clinica, osservazione della crescita e, quando necessario, esami strumentali mirati. Ogni bambino viene valutato nel suo insieme, considerando postura, forza muscolare, elasticità, eventuali patologie associate e abitudini di vita.
Gli esami vengono richiesti solo quando davvero utili per chiarire un dubbio diagnostico o per programmare al meglio un eventuale intervento.
Durante la visita si osservano:
- l’appoggio del piede in statica e dinamica;
- la forma dell’arco plantare e delle dita;
- la mobilità di caviglia, retro-piede e avampiede;
- la simmetria tra i due lati e l’allineamento di ginocchia e bacino.
Queste informazioni guidano già gran parte delle decisioni sul percorso più adatto.
Quando indicato, possono essere richiesti esami come radiografie del piede in carico, risonanza magnetica o TAC, sempre con protocolli specifici per l’età pediatrica.
Il Dr. Promenzio collabora con diverse strutture tra Lazio e Calabria per eseguire gli esami in modo sicuro e con tempi ragionevoli, integrando poi i risultati nel quadro clinico complessivo del bambino.
Nel bambino la chirurgia del piede non è sempre necessaria. In molti casi, soprattutto nei più piccoli, è possibile gestire il problema con trattamenti conservativi mirati, monitorando l’evoluzione nel tempo.
Il percorso viene personalizzato in base all’età, al tipo di piede, alla presenza di dolore e al livello di attività sportiva del bambino.
La decisione di proporre un intervento chirurgico sul piede di un bambino viene presa solo quando i trattamenti conservativi non sono sufficienti o non più indicati, e quando il beneficio atteso supera chiaramente i rischi.
Il Dr. Promenzio esegue oltre 300 interventi l’anno sul piede, con percorsi organizzati che prevedono una valutazione accurata prima dell’operazione, un’attenta gestione del dolore e un follow-up programmato, in collaborazione con le strutture in cui opera.
Il follow-up è una parte fondamentale del percorso: serve a verificare che il piede stia guarendo o crescendo nel modo atteso, ad adattare eventuali tutori o plantari e a intercettare precocemente eventuali problemi.
I tempi e la cadenza dei controlli vengono spiegati in modo chiaro alla famiglia, in base al tipo di trattamento (conservativo o chirurgico) e all’età del bambino.
Dopo un intervento al piede, i controlli servono a:
- monitorare la guarigione delle ferite e dei tessuti interni;
- valutare radiograficamente, quando necessario, l’evoluzione della correzione;
- guidare il ritorno graduale alla deambulazione e allo sport;
- gestire eventuali piccoli disturbi (gonfiore, rigidità, timore di caricare).
Il programma di controlli è definito già prima dell’operazione, così da sapere cosa aspettarsi.
Anche chi segue un percorso conservativo necessita di visite periodiche, per verificare:
- se il piede sta migliorando con la crescita;
- se esercizi, fisioterapia e plantari sono adeguati;
- se è il caso di modificare qualcosa (frequenza degli esercizi, tipo di plantare, attività sportiva).
In base a questi elementi si decide se proseguire con lo stesso approccio o se valutare alternative.
Arrivare preparati alla visita o a un eventuale intervento aiuta a ridurre l’ansia della famiglia e a rendere il percorso più sereno per il bambino. Alcuni accorgimenti semplici permettono di ottimizzare il tempo in ambulatorio e in reparto.
Di seguito trovi alcuni suggerimenti pratici su cosa portare, come parlare con il bambino e come organizzarsi nei casi in cui sia programmata una procedura chirurgica.
- Documento di identità e tessera sanitaria del bambino.
- Referti medici e lettere di dimissione relativi a visite o ricoveri precedenti.
- Eventuali esami già eseguiti (CD o stampe di radiografie, risonanze, TAC).
- Scarpe abituali e, se presenti, plantari o tutori già utilizzati.
- Un cambio comodo per il bambino, soprattutto se il viaggio è lungo.
È importante usare parole semplici e sincere, adatte all’età del bambino, evitando sia allarmismi che minimizzazioni eccessive.
- Spiegare che il medico guarderà come appoggia il piede e come cammina.
- Rassicurare sul fatto che, durante la visita, non ci saranno punture o procedure dolorose non concordate.
- Nel caso di intervento, raccontare che il piede verrà “aggiustato” per camminare meglio, sottolineando che sarà presente un genitore.
Per gli interventi chirurgici valgono le regole di digiuno stabilite dalla struttura ospedaliera in cui viene programmata la procedura (ad esempio, sospensione di cibi solidi e liquidi per alcune ore prima dell’intervento).
Le indicazioni precise vengono fornite dalla segreteria o dal reparto al momento della programmazione, e vanno seguite con attenzione. In caso di dubbi su farmaci abituali o condizioni particolari (allergie, malattie croniche), è sempre consigliabile chiedere chiarimenti prima del giorno dell’intervento.
Il Dr. Promenzio visita e opera in diverse strutture tra Lazio e Calabria, ognuna con proprie modalità di prenotazione, eventuali liste d’attesa e tariffe.
In linea generale:
- le informazioni su disponibilità, tempi di attesa e costi vengono fornite direttamente dalle segreterie delle singole strutture;
- per alcune sedi è possibile scegliere tra regime convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale e attività libero-professionale;
- in caso di urgenze o dubbi particolari, è consigliabile segnalare chiaramente la situazione alla segreteria al momento della chiamata.
Per i riferimenti aggiornati alle strutture in cui il medico riceve e opera puoi consultare la pagina “Dove visito e opero”.